martedì 19 agosto 2008

mi ritiro per deliberare






This is Anna.
Le hanno portato via un sacco di cose.
Ma ha tutto eh, cellulare , ray ban, frigo pieno, scarpe di vernice, cultura.
Un posto sudato e invidiabile, solo che quando torna a casa e aspetta qualcuno, sapendo che gliel' hanno rubato si trasforma.
L'aria inizia a farsi pesante, nebulizza aromi da prontolegno vivo.
Vernice che tinge respiro, mobili, pensieri.

Eppure tutti dicevano che avesse superato il trauma,
che avesse smesso,
che l'orgoglio l'avesse vinto.
Ma è un animale come tutti.
Ha avuto sei anni e poi sette e poi l'età del motorino.
E avrebbe voluto frignare ma nn l'ha fatto:
era stupido. Ne era convinta perfino allora.


Poi le speranze nel cassetto le ha tolte solo che le ha usate tutti i giorni per non fare brutta figura con gli altri, credendo fossero l'unica ricchezza che possedeva. Ma all' imprevisto dell'ottnimento dei risultati è stata una signora anzitempo.
Poi il figlio.
e...vualà!
Anni di regressione.

Nel mentre un uomo.
Nn suo.
Di nessuno.
La pelle più liscia che potesse immaginare.

Si è creduta superiore.
Si è vista Giovanna d' Arco.
Invece ad Anna il fuoco fà male.
E soprattutto quello di un' altra, con i capelli rossi, che ha puntato la fiamma ossidrica troppo in alto.








Questo è il finale che nn vedrete mai.


Il resto è già successo.


A scelta i video.
Tanto si completano.





domenica 17 agosto 2008

interno




é un po' un sogno sporco di polvere.
ma è riemerso.
per ora la stanza però è vuota.

giovedì 14 agosto 2008

la posizione giusta




Premesso che ci sono pertugi adatti per ogni cosa e viceversa,
questa mi sembra la sede per disquisire in merito.

Credo non ci sia donna - ma credo potrei dire anche persona - che è una, che non si sia sentita rivolgere la fatidica domanda, a parole, a gesti, a manate oppure manco le è stato chiesto: mi dai il culo?

Personalmente non trovo la pratica così volgare. Trovo lo sia l'uso improprio. Per inciso, non mi entusiasma l'idea, credo che da quell' apertura, almeno da me, se ne deve che ne esca e non che ne entri di materia, ma credo questa sia una minacciosa punta dell'iceberg.

Infatti
se si relega il lato materialista della cosa in un angolo, ci si accorge banalmente che chi si professa detentore, signore e padrone del proprio bucio del culo, spesso non lo è.
Magari superificlamente, ma poi si lascia penetrare nei peggiori modi: moralmente,
sentimentalmente, professionalmente, nel senso che se lo fa mettere dentro in un modo che solo i pompieri possono levarlo.

Ovviamente adesso smetto di sublimare, e scaracchio la verità.
No, nel mio vero buco del culo, nel mio sgabuzzino,
poco è intonso, illibato.
Ma occhio, che stanno per arrivare i monsoni da lì.


E sto salendo le scale...


martedì 12 agosto 2008

Io sono pronto a tutto







"what did you do with him today???"






"Per tutto i lresto c'è mastercard.
Non so cosa sia il resto.
Ma presto mi interesserà."



Avrei detto...
Invece adesso no parlo.
Non pometto.
Mi lecco le labbra...

Chiudo le porte dietro perchè spifferi dolenti nn tornino.
Fuori tutto.
Anche se fa male.