
Non sono nè solo l'uno
nè solo l'altra.
Ovviamente entrambi.
Sono nel mezzo.
Nel vortice delle stringhe e dei lacci.
Nel movimento.
Le unghie nella carne.
La violenza.
Occorre un po' di esplicitazione del desiderio,
qualsiasi, brutale o meno.
Più profondo è più ci si deve spingere
e preso,
aggrapparvisi.
Contro la frustrazione,
spingersi fino alle lacrime dal male fisico che fa il peccato,
l'unico che fa penetrare la mano di Dio
creato sul momento
nella mia sfera,
nella mia prospettiva.
ps:"minchia!
ma cos'è quello?
un buco di c**o?"
"no...è un cappello"
"ah, vabbè, però ci stava.
spakka"
feat. P.
grazie