mercoledì 4 novembre 2009

Ti sei lavato le mani?

Allora,
qesta è la dottoressa Cianciulli, aka la Saponificatrice di Correggio,
celeberrima serial killer nostrana,
efferata produttrice di sapone grazie ai generosi corpi delle sue vittime.

Questa è in negativo...

se volete vederla in positivo
date un occhiata a quello che fanno qui.


A buon rendere!



















http://www.sabbatica.org/gorgonmagazine/pagine/alpha_indice.html

giovedì 22 ottobre 2009

---octopussy foggy---p_arty. one

In questo umido e violaceo venerdì,
annuncio
Urbi, SUBurbi et Orbi
che il mio disegno
"Nothing's impossible"
parte di CARNE_ADE


è stato selezionato tra le 50 opere di pittura del Celeste Prize International

Buy the catalogue!
Mantenete aggiornata la vostra libreria!

I ciccioni lottanti sono destinati a dominare il mondo!!!




mercoledì 7 ottobre 2009

Il letargo del senno




Perchè mi hai svegliato a fine settembre, eh?

Me lo dici perchè?


Perchè non ci sono cavoli nè santi da imprecare,

perchè la fantasia non riesce a comprendere nemmeno un decimo delle bestemmie che si meriterebbero certi nuvoloni sul capo?


E' insopportabile quest'aria.

Non la fende nemmeno la musica.


Avrei bisogno di svariate ore al giorno

per liberarmi

da quello che mi pesa,

costantemente addosso.


Sono risposte che non so ignorare.

Come l'aiuto che è sempre più difficile

da chiedere.

Unitamente alla sua negazione.


Mi sento come non avessi più denti da stringere.

Nè unghie da crescere,

se non per spalmarci uno smalto di un colore dozzinale e stupido.


Ho sempre avuto paura nella vita quando mi sono mancate

ironia

e tolleranza.


E' la situazione anticamera di un sogno verso mattina.

Che non risparmia nessuna zona protetta.


Da madre vorrei proteggere il mio pargolo,

che sembra non respirare per fatica nel sostenere il mio sguardo vacuo,

dal terrore insignificante.


Hai fatto il possibile anche oggi per prepararlo a domani?


Hai sparso il veleno per le formiche che gli camminerebbero volentieri costantemente addosso?


Sei stata sufficientemente brava nel nasconderti

le mani che vorresti?

Il sole e il vento che dimentichi continuamente esistano?


Hai rimandato ad hoc quello che ti garantisce Damocle?


E' troppa un'ora.


Lunga giorni.



E' troppa una torta intera per una persona sola.


Non mi ricordo più chi diceva che certi segreti vanno confidati

perchè un cuore solo non li può contenere.


Io credo la morte sia uno di questi.




mercoledì 30 settembre 2009

Il fumo del giovedì pazzo





Niente.

Mi stropiccio ma non serve,

mi scotto solo di più senza svegliarmi.

Mi hanno lasciato la ribalta,

dopo un bel repulisti di candeggina.

E sono sola in mutande,

con la sinusite e una maglia troppo grande.
E troppi fili...
troppe traparenze.

Per giunta in testa ho la parrucca dei miei capelli di qualche anno fa.

solo sbiaditi nei pigmenti e nella forma.

Vorrei ci fosse solo lei.



Sono afona,

di naso e di corpo.

E' pungente quella che dovrebbe essere una puzza,
di disinfettante,
di ospedale.
Le recite dei matti.
Nè di varechina
nè di letti poco puliti.

ma non ne riconosco l'odore.


Urlo a

nessuno,

come un ciclope fatalmente credulone,

muta


ma

sento solo qualche colpo di scopa,

lontano.


Le pulizie.


Fa freddo da oggi.

Non le pare signora?

Ma ovviamente non mi sente.


Però risponde:

faticando lo si sente meno

si dice.


E funziona.


Fino al traguardo,

raggiunto stancamente,

il giorno prima della maratona,

il cui solo pensiero non vale più di niente.


Non so se sia vendetta,

non so se sfinimento.


Mi tremano le ginocchia.

Per niente.


In fondo sono già stata Cassandra,

Medea,

Giulietta

e Desdemona.


Mi adroato pubblico vuoto,

abbiate pazienza poltrone,

non riesco a parlare,

nè a recitare.


Raccolgo tutte le ciocche che inizio a perdere copiose.

E torno a un sogno.


Dal fumo,
da dentro.









martedì 29 settembre 2009

L'appuntamento" in una stanza

Eccoci.

Mozzo,

Holiday Inn

dall'uno al tre ottobre,

esposizione e mostra

di dieci coppie di mani bergamasche.

Sior e siori, vi attendiamo numerosi.

See the link .

a presto amanti del lusso;)



Vi presento il mio "Appuntamento"
e il mio " Smoke" che "gets in yur eyes" (intestazione blog).


Poi per allietare la notte un noto naso
a solleticare la ninna

lunedì 14 settembre 2009

whatever happened


La testa non è più piena da non far respirare.
D'altra parte quello che ho appena fatto mi ha fatto stare meglio.Ma senza iene.
Lo aspettavo da tanto.
L'ho immaginato tante volte.
Sotto la tettoia dei miei nonni.Con la luna che fa
ombra, e solo il gatto che sa.Ma non gli interessa sapere.
Fa un giro e trova più interessante la notte di noi due.
L'ho baciato io
questo misto di pelle e
ricordi
e profumo buonissimo.
Mi illudo che per un attimo niente sia d'avanzo.
E' vero.
Ti amo davvero, ti amo lo giuro.
Ma chi lo sa poi.
E ti guardo senza sospetto.
E ci consoliamo,e ci aiutiamo a vicenda.
E' bello stare qui.A parlare piano.
E tu hai il foulard di mia nonna sulle spalle.
E io crollo,come una torta a tanti piani.
Perchè tu conosci la mia immaginazione.I miei peli.Le mie viste.
Anche quelle dalle prospettive cieche.
Non mi devo spiegare.
Guardo i tuoi occhi e i loro abissi.Stupendi.Freddi a volte.Capaci di fiammate. Ti avrei baciato per ore rimbalzando fra talloni e alluci sulla cornice di carne esteta della tua aria.
Invece ho dormito di onice calda. E il mattino vuoto, con le briciole del giorno prima mi ha lasciato perplessa:senza nemmeno il tempo per bere il tè.caldo.
Un cassetto della scrivani fatta di faggio di me stessa è stato aperto.E ora conosco lo spazio.L'ho imparato mangiando la carta colorata e unta di diperazionevolendo unicamente stare solae sapere che era evocativo di un sadismo privo di fascino.
Senza stima. Tiranno di tempo e fatica.
Ma tutto questo Alice non lo sa.Ignora che io conosco lo stregatto che spesso mi ospita sui suoi rami,sulla sua coperta a righe.
Ma soprattutto,dove cazzo sei adesso.Voglio alzarmi con te.
Confusa come sono.
Amata, impossibile per quello che ho in mente,ma soprattutto per quello che ho in mano.

foto courtesy of

martedì 8 settembre 2009

crash test_ iconoclastik prospektive


Spero che gli odori non esistano più
Talmente detesto i denti dell’olfatto che mi mordono i peli del naso.

Non mi importa dove,
basta che questo sia il posto in cui non esistono
dato che la mia casa è qui.

I cassetti si sono dimessi da autostrade delle impronte
E dove sei adesso non hai più mani per niente.

Hai perso la forma,
il colore.
Mi resta solo la memoria detestata di un alone.
Una nube di aria di neve marcescente di sale,
una fonte di stagno.

Cammino e cancello i nomi,
le finestre, le posizioni dei baffi del fioraio.
Poto i vasi, ci metto piramidi di sabbia al posto delle foglie,
dei sottobicchieri dell’autunno.

Dreno la vista dalle nubi,
colo il grigio, risparmi sulla luce dei sorrisi.
Proteggo la gioia dalle uscite incoraggianti e inaspettate.

Arrivo davanti al portone a memoria,
nonostante la cecità emotiva. Mi spoglio quanto basta per liberare le mani e mostrarne i legami
al resto. Impugno tutta la forza che posso e respiro.
Inspiro con violenza e rilascio con esasperante flemma:
incendio tutta l’aria attorno a me.
La porta, le nappe delle tende, il manico del tagliacarte accanto al telefono.
La maniglia della porta e le lettere mai imbustate.
Scavo un cerchio di fuoco.
Mi siedo a terra e leggo.

Finalmente una storia eccellentemente entusiasmante.
Reale forse.

La appoggio e non la apro.
“Voglio essere un pesce con le ali” mi dice l’ultimo geranio superstite dopo il mio ritorno a casa fiammante e al contempo devastantemente rispettoso del silenzio.
“Anch’io penso”
E trovo il coraggio di rispondergli:gli offro da bere intanto e attendo l’incantesimo.

Detto questo chiudo gli occhi dopo essermi seduta
In un posto dentro casa nuovo,
uno spazio libero.
Più in alto di te.
Almeno…dal pavimento.