Dal sole alle Cornelle a quello a scacchi
Donatella per l’anagrafe,”papercut” per tutto San Vittore vista la gloriosa reputazione di capace e tagliente freelance di cui godeva dopo anni di prodezze sulla carta stampata. Da quando stava lì dietro il metallo incrociato si era dimenticata del tutto quanta luce irradiassero sotto il suo grembiule le camminate da “mammafelice” della domenica pomeriggio con il suo peloso pargolame. Pensava a questo guardando “il sole a scacchi” dalla sua cella con le due mani una alle prese con l’aria fresca fuori dalle sbarre e l’altra ad accarezzarsi il pelo sul mento, una volta ben curato.
Ma, passo indietro, cos’aveva fatto di tanto tragico Donatella nostra?”In quel tempo”, come direbbe qualcuno che ha scritto in modo ben più autorevole di me qualche anno fa, si trovava al fresco a causa delle sue devianti preferenze sessual-pets. Come spesso accade ormai da tempo, dopo il crollo del sindaco moratti, ormai presidente del libero direttorio di formigoni, anno sex-set-sade, faceva figo tenere in casa qualche umano per poterlo vedere mangiare ai propri piedi dopo anni di evoluzione che aveva permesso alla sua razza lo sviluppo letale del delirio d’onnipotenza. Suddetto postribolo mentale sussisté però finché il comitato delle talpe sotterranee, sfuggite alle “epidemie” di tumori cutanei causate dagli ormai malefici raggi solari, non decidesse di aprire le gabbie di zoo e circhi e permettesse l’ anarchia animale, dopo anni di vessazioni nei confronti di questo mondo, nel quale lauree e qualifiche venivano bellamente ignorate.
Come sempre all’inizio delle rivoluzioni massacri scopate amicizie. Poi la dura legge della regola che urge per imporsi si fece prepotentemente avanti e fu così che gli umani, se non trucidati, vennero inscritti nelle nuove fila dei “barboncini” da scimmia.
Un po’ ingombranti e dalla non proprio gestibile compagnia, i “quasi glabri” presero il posto fanatico del ficus benjamin nelle case primate-dabbene stile Settanta-Ottanta. Donatella bella della classe medioborgeous si decise dunque a fare un investimento procurandosene uno. Purtroppo la presenza tra le mura domestiche dell’essere umano causò una grande grande confusione, non solo logistica dovuta a dimensioni di animalo, ma anche ormonale, considerata grande avvenenza di suddetto che colpì molto la nostra D.
Così, da copione, era sotto Natale e faceva freddo, freddo, freddo. I due gemelli quindicenni erano dalla nonna bielorussa di Stefan, lo scimmio di casa, in Dubai per lavoro. Come anticipato faceva freddo, freddo, freddo e il sottomesso agguinzagliato umano si appropinquò affettuoso verso la padrona di casa per completare un anomalo presepe a due davanti al caminetto, come sempre galeotto.
Ma pure nel Dubai. La rivolta “ferino - talpifica” infatti fu generale, invase quasi tutto il globo, e dove non fosse già stato ristabilito l’ordine dell’ inferiore, focolai di rivolta illuminavano la guerriglia nel suo tremendo indefesso incedere (questa perdonatemela come il panettone a san Biagio) contro gli oppressori privi di peli. Seduto su un gaisèr stava proprio Dubai che costrinse il marito scimmio a rientrare il più in fretta possibile nel capoluogo lombardo e imbattersi nella mirabile visione di scimmia moglie evoluta avvinghiata a dolce biondino regredito davanti al caldo fuoco natalizio sotto il tetto coniugale.
Da qui in poi furono solo storie di avvocati, giudici di pace e perdite di custodia dei figli. Ora Donatella è in carcere appunto, sola, snobbata quando non derisa dalle altre detenute, che sogna di diventare una specie di Silvio Pellico dell’ era post - human. Ce la faranno i riformisti a far passare al Parlamento dei polli il decreto sulle relazioni miste non a scopo di lucro –dopotutto il vaticano sarebbe stato smantellato- e permetterle così di coronare il suo sogno d’ amore?
Per sostenere la causa di Donatella clicca su “piùpeloxtuttipuntoorg”e metti anche tu un guinzaglio al collo di un essere umano. Se sai cosa fare e non sei una novizia dimentica di ciò che rende felice ti ringrazierà.