mercoledì 8 agosto 2007

post peperonchio


oggi ho troppo la faccia ebete di chi è cascato dalle nuvole, così posto la mia bocca rappresentativa di uno stato paralarvale di apertura sulla realtà.

Cioè quello in cui verso

Dura la vita-e l'estetica-dei visionari al giorno d'oggi.



Può migliorare tuttavia.

se qualcuno distribuirà gli antidoti, le camice di forza neuronali che già stanno sempre stirate e all'erta.


ci si può liberare dalla scomodità dei tentacoli fantastici



ma io voglio rimaaaanerci nella dimensione fachiro


in barba a tutto, ai sedili imbottiti, all' ovatta.

alla filippina(dio benedica tutte le portatrici di questo titolo infame ben rappresentativo del disastro ideologico-comodo-culturale in cui versiamo),alle tapparelle che fanno tutto da sole, alle tette che vanno da sè dal chirirgo plastico, alle bocche che si gonfiano in alternativa ai maroni.


in barba a tuttociò proclamo, senza la benedizione di nessuno, l'ode alla scomodità della libertà mentale. Alla scelta di togliersi la cintura sull'ottovolante in corsa.



Colori più acidi per tutti.


Intanto consiglio psichedelia spinta e autoprodotta.


Dagli Appennini a loro stessi.

Passando per Berlino

e gli uffici milanesi.


per un libero segretariato.



6 commenti:

Anonimo ha detto...

che la metaprogrammazione sia con te.
amen<>

amanda ha detto...

Cioè, visto che so chi sei, sarai spero consapevole del fatto che ti prelevo dalla tua fottutissima fattoria infognata nella becera bergamasca e a cavallo di una muccca con la testa di ozzy osbourne -legato- ti spedisco a lavorare nella cava. Indovina quale?
Ah , ritienimi prosciolta dal mio incarico di tuttofare marketing e stagista dal marmista: a tutto c'è un limite.

Lo so, non ti saresti nepppure meritato che ti rispondessi ma questo è il MIO spazio virtuale e non si infanga, nonnò.

Ps:so che non si tratta di niente di particolarmente originale ma occhio che metto a ferro e fuoco Teheran e l'adesivo di razzismo canino, come nei locali con la tua discutibile effigie, lo schiaffo sul cartello d' ingresso a Trieste.

Io dormirei con un occhio aperto...

amanda ha detto...

Ah, dimenticavo. Se non sistemi piùprestocheinfretta il tuo ciclomotore e mi passi a prendere con tanto di sciarpetta svolazzante, tutto quello che trovi al commento uno integralmente descritto si avvererà magicamente allo scoccare della mezzanotte del 10.
(Sai, voglio proprio vedere la tua faccia :D)
e niente zucca

Chrissuzzo ha detto...

Io mi tolgo la cintura sull'ottovolante se sotto c'è l'acqua. Preferisco la comodità mentale anche nell'immaginazione :-D

Zanichelli ha detto...

Si scrive "effige"

amanda ha detto...

cazzo, mi leggono anche i vip allora!o è solo un' omonimia?
personalmente sono lusingata dell' interesse ma se Lei, dall'altezza della crusca su cui bea il Suo onorevole culo, avesse lenticolato su tutto il blog, avrebbe rilevato il vergognoso brulicare di sporcizia ortografica. Che mi ostino a chiamare "licenza poetica".
Grazie comunque per l'intervento.
E' sempre un piacere incontrare nuovi fratelli del masochismo.


ps: la realtà è che me ne frego, soprattutto quando sono in preda ai miasmi dei furori bacchici